Riparazione di un rubinetto in un appartamento in affitto breve
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CIN affitti brevi: come ottenerlo, estintore, rilevatori e sanzioni

di Filippo ArtusoAggiornato al 4 minuti di lettura

Prima di pubblicare l'annuncio, una casa in affitto breve deve avere due cose: il CIN e alcune dotazioni minime di sicurezza. Senza la prima l'annuncio non può stare online; senza le seconde il CIN non si può tenere. Le sanzioni arrivano a diverse migliaia di euro, quindi conviene sistemare tutto prima del primo ospite.

Cos'è il CIN

Il CIN è il Codice Identificativo Nazionale. Lo ha introdotto il decreto legge 145 del 2023 (articolo 13-ter) e si assegna a ogni casa usata per affitti brevi o locazioni turistiche, in tutta Italia. Serve a sapere quali case sono affittate ai turisti e da chi.

Come si ottiene

Il CIN si chiede online sulla Banca dati delle strutture ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo, entrando con SPID o carta d'identità elettronica.

Nelle regioni che avevano già un codice regionale il percorso parte da lì. In Veneto, per esempio, l'alloggio si comunica alla Regione con il portale ROSS1000, che assegna il codice regionale, e poi si ottiene il CIN. Al momento della richiesta si dichiara anche di avere le dotazioni di sicurezza.

Dove va indicato

Il CIN va:

  • scritto in ogni annuncio, su Airbnb, Booking, sul tuo sito o in qualsiasi altro canale;
  • esposto all'esterno dell'edificio in cui si trova la casa.

Dal 20 maggio 2026 si applica in pieno anche il regolamento europeo 2024/1028, che chiede alle piattaforme di raccogliere e verificare i codici di registrazione. Un annuncio senza un codice valido può essere rimosso.

Le dotazioni di sicurezza

Per ottenere e mantenere il CIN ogni casa deve avere:

  • estintori portatili a norma: secondo le indicazioni del Ministero del Turismo ne serve uno ogni 200 metri quadri di pavimento, con un minimo di uno per piano, in un punto visibile e facile da raggiungere;
  • rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti, che servono soprattutto dove ci sono caldaia, piano cottura o stufa a gas. Il Ministero ha chiarito alcuni casi di esonero per le case senza impianto a gas, ma vanno verificati sulle sue FAQ prima di decidere di non installarli.

Gli obblighi valgono anche per chi affitta una singola stanza e anche per chi non ha partita IVA.

Chi affitta come impresa deve rispettare in più le norme sulla sicurezza degli impianti previste dalle leggi statali e regionali.

Le sanzioni

La legge prevede sanzioni separate per ogni violazione:

ViolazioneSanzione
Affittare senza CINda 800 a 8.000 €
Non esporre il CIN o non indicarlo negli annuncida 500 a 5.000 €
Mancanza di estintori o rilevatorida 600 a 6.000 €

Le sanzioni sulla sicurezza si applicano a prescindere dal CIN: avere il codice non ti mette al riparo se manca l'estintore.

Oltre il minimo: la mia lista di controllo

Le dotazioni obbligatorie sono il minimo. Nelle case che gestisco con Porta Blu aggiungo altre cose che proteggono gli ospiti e anche il proprietario:

  • un rilevatore di fumo;
  • un rilevatore di rumore, che misura solo i decibel e non registra le voci, per intervenire subito in caso di feste e non creare problemi con i vicini;
  • una serratura elettronica con un codice che cambia a ogni ospite, così nessuno può duplicare le chiavi;
  • i numeri di emergenza e le istruzioni per chiudere gas e acqua, scritti in italiano e in inglese;
  • un controllo periodico di impianto elettrico, caldaia e scadenza dell'estintore.

I rilevatori di rumore e le telecamere non sono la stessa cosa. All'interno della casa le telecamere non vanno messe, e le piattaforme hanno regole precise anche su quelle esterne.

Come mantenere le dotazioni nel tempo

Comprare estintore e rilevatori è il primo passo. Poi vanno tenuti in funzione:

  • l'estintore ha una scadenza e va controllato periodicamente da una ditta specializzata: chiedi al fornitore ogni quanto e conserva il cartellino dei controlli;
  • i rilevatori di gas e di monossido hanno un pulsante di prova e una durata indicata dal produttore: segnati la data di installazione e quella di sostituzione;
  • le batterie vanno controllate a ogni cambio stagione;
  • se un ospite segnala un allarme, va verificato subito, anche se sembra un falso allarme.

Chi pulisce la casa può fare un controllo veloce a ogni cambio di ospite: l'estintore è al suo posto, i rilevatori hanno la spia accesa.

Dove esporre il CIN, in pratica

All'esterno dell'edificio di solito si mette una piccola targa vicino al portone o al citofono. In condominio conviene avvisare l'amministratore, così la targa non crea discussioni. Nell'annuncio il CIN va inserito nel campo apposito che Airbnb e Booking mettono a disposizione, e conviene ripeterlo anche nella descrizione.

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Domande frequenti.

  • Il CIN costa qualcosa?

    La richiesta sulla banca dati del Ministero è gratuita. Il costo è nelle dotazioni: estintore, rilevatori e la loro manutenzione.

  • Ho una casa al mare che affitto solo d'estate. Serve lo stesso?

    Sì. Il CIN serve per qualsiasi affitto breve o locazione turistica, anche di pochi giorni all'anno.

  • Se cambio gestore cambia il CIN?

    Il CIN è legato alla casa. Se cambia chi la gestisce vanno aggiornati i dati, ma la casa resta la stessa.

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