Ogni volta che un ospite entra in una casa in affitto breve, chi la gestisce ha due obblighi verso la Polizia: deve sapere chi è e deve comunicarlo alla Questura. Sembra burocrazia, e un po' lo è, ma la mancata comunicazione è un reato previsto dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Vale a Ferrara come a Bologna e a Venezia, perché è una regola nazionale.
Alloggiati Web: cos'è e come si accede
Alloggiati Web è il portale della Polizia di Stato dove si inseriscono i dati degli ospiti. Per usarlo servono le credenziali, che si chiedono alla Questura della provincia in cui si trova la casa: Questura di Ferrara, di Bologna o di Venezia. Si presenta una domanda con i dati dell'alloggio e di chi lo gestisce, e la Questura rilascia le credenziali di accesso.
Le credenziali sono legate all'alloggio e a chi lo gestisce. Se affidi la casa a un gestore, è lui che fa le comunicazioni con le sue credenziali.
Entro quando
I dati vanno inviati entro 24 ore dall'arrivo dell'ospite. Se il soggiorno dura meno di 24 ore, la comunicazione va fatta subito all'arrivo.
Si comunicano tutti gli ospiti, bambini compresi. Per il capogruppo o il capofamiglia servono anche gli estremi del documento d'identità; per gli altri componenti bastano i dati anagrafici.
Il portale rilascia una ricevuta per ogni invio. Conservala: è la prova che la comunicazione è stata fatta in tempo.
Il punto più discusso: l'identificazione
Negli ultimi anni molti host hanno usato il self check-in: l'ospite manda la foto del documento in chat, riceve un codice o trova le chiavi in una cassetta, ed entra senza incontrare nessuno. È comodo, soprattutto per chi gestisce da lontano.
Nel novembre 2024 il Ministero dell'Interno ha pubblicato una circolare che chiedeva di identificare gli ospiti di persona. Il TAR del Lazio l'aveva annullata nel 2025, e per qualche mese molti hanno pensato che il self check-in fosse tornato libero.
Il 21 novembre 2025 il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9101/2025, ha ribaltato la decisione del TAR. In sintesi:
- la circolare non ha introdotto un obbligo nuovo, ha solo spiegato una regola che esiste dal 1931;
- l'ospite va identificato verificando che la persona sia davvero quella del documento;
- un check-in fatto solo con l'invio dei documenti e l'ingresso con codici automatici o cassette per le chiavi non basta;
- l'identificazione si può fare anche con strumenti a distanza, purché ci sia un controllo visivo in tempo reale tra il volto dell'ospite e il documento.
Cosa vuol dire, in pratica
Puoi ancora dare agli ospiti un codice per entrare. Quello che non puoi fare è saltare il controllo dell'identità. Le strade possibili sono due.
Accoglienza di persona
Tu, o chi gestisce per te, incontri l'ospite all'arrivo, controlli i documenti e lo fai entrare. È il metodo più sicuro dal punto di vista legale, ma richiede qualcuno disponibile a ogni arrivo, anche alle undici di sera.
Videochiamata prima dell'ingresso
L'ospite, arrivato davanti alla casa, fa una videochiamata in cui mostra il volto e il documento. Solo dopo il controllo riceve il codice d'ingresso. Su questa modalità manca ancora una procedura ufficiale riconosciuta, quindi va fatta con attenzione: in tempo reale, con tutti gli ospiti adulti, e conservando traccia di quando è avvenuta.
Secondo me la cassetta delle chiavi lasciata fuori dalla porta, con il codice mandato via chat giorni prima, oggi è da evitare. A Venezia il regolamento comunale sperimentale, per chi supera i 120 giorni l'anno, chiede espressamente l'accoglienza di persona.
I dati degli ospiti e la privacy
I documenti degli ospiti sono dati personali. Vanno usati solo per gli obblighi di legge (Questura, imposta di soggiorno) e non vanno tenuti nelle chat del telefono più del necessario. Le foto dei documenti mandate su WhatsApp e mai cancellate sono un rischio, anche per te.
Come organizzare una videochiamata di identificazione
Se scegli la videochiamata, conviene prepararla bene:
- concorda l'orario d'arrivo qualche giorno prima e conferma il giorno stesso;
- chiedi che siano presenti tutti gli ospiti adulti, ognuno con il proprio documento originale;
- fai mostrare il documento accanto al volto, in modo che entrambi si vedano bene;
- dai il codice d'ingresso solo alla fine della chiamata, quando il controllo è fatto;
- annota data e ora della chiamata e i documenti controllati.
Se la connessione è pessima o il documento non si legge, è meglio andare di persona o mandare un incaricato.
Come lo faccio io
Nelle case che gestisco con Porta Blu ogni ospite viene identificato, di persona o in videochiamata, prima di entrare. Poi riceve un codice personale per la serratura elettronica, che cambia a ogni ospite: nessuno può duplicare le chiavi o tornare dopo il check-out. I dati vanno ad Alloggiati Web entro le 24 ore e le ricevute restano archiviate.
Il proprietario non deve chiedere credenziali, compilare moduli o rispondere al telefono quando un ospite arriva tardi.
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